Secondo la definizione tratta dal D.Lgs. 152/2006, la raccolta differenziata è quella modalità di raccolta in cui il flusso di rifiuti è tenuto separato in base al tipo ed alla natura dei rifiuti al fine di facilitarne il trattamento specifico.

Questa operazione permette l'avvio delle singole frazioni separate al riciclo e quindi al riutilizzo di materia prima.

Carta, plastica, vetro, alluminio, metalli ferrosi, raccolti dai cittadini in contenitori distinti per materia (la cosiddetta raccolta di prossimità), o divisi a monte nelle case e recuperati a domicilio dai Comuni (il metodo più efficiente, il cosiddetto porta a porta), vengono destinati ad impianti di trattamento dei rifiuti. Qui, vengono depurati dalla presenza di materiali estranei e non omogenei ed avviati agli impianti industriali di produzione che impiegano quelle che, a questo punto, sono divenute “materie prime seconde”.

La raccolta differenziata, dunque, risponde a due problemi legati all’aumento esponenziale della produzione di rifiuti: il consumo di materia prima (diminuito appunto grazie al riciclo) e la riduzione delle quantità destinate alle discariche e agli inceneritori. Inoltre, dalla gestione integrata dei rifiuti può venire anche un contributo importante alla lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento dell’aria. Secondo stime di Legambiente, chi oggi ricicla la metà dei propri rifiuti riduce la CO2 ed i gas climalteranti emessi in atmosfera di una quantità tra i 150 e i 200 chili all’anno.

Atena, nel rispetto della normativa Nazionale e Comunitaria, attua nei propri Comuni, sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti con modalità sia porta a porta che di prossimità, rispondendo alle esigenze dei Comuni e delle aggregazioni di Comuni.